
Concerto dei
Tribù Gospel Singers
Sabato 2 dicembre
Chiesa San Procolo
Ore 21.00
a favore del PROGETTO NUOVO SOMIRENEC
“L’agire per la giustizia e il partecipare alla trasformazione
del mondo ci appaiono chiaramente come la dimensione costitutiva della predicazione
del Vangelo, cioè della missione della Chiesa per la redenzione del genere
umano e la liberazione di ogni stato di cose oppressive”
(dal Documento del Terzo Sinodo dei Vescovi su La Giustizia nel mondo – 1971)
INFORMAZIONI GENERALI
Il Social Ministry Research Network Centre (SOMIRENEC – in italiano: Centro di Promozione, Coordinazione e Ricerca per lo Sviluppo Sociale) è il braccio operativo dell’Istituto per lo Sviluppo Sociale (in inglese: Institute of Social Ministry - ISM) della Università Cattolica di Nairobi. Fondate negli anni Novanta da P. Francesco Pierli, missionario comboniano, ambedue istituzioni si ispirano alla metodologia missionaria di San Daniele Comboni, che alla base del suo Piano Apostolico contemplava il “Salvare l’Africa attraverso gli Africani”.
L’ISM prepara religiosi e laici africani alla responsabilità di organizzare e dirigere progetti di sviluppo nel Continente attraverso tre programmi accademici: Diploma in Sviluppo Umano (due anni), Laurea breve in Scienza e Prassi dello Sviluppo (tre anni) e il prossimo agosto 2007 partiranno i primi due Master: uno in Management di progetti e uno in Governance. Sono un centinaio gli studenti frequentanti l’ISM nel corso di un anno accademico, mentre i graduati già sparsi per l’Africa sono circa 350, con un aumento di 30-35 unità per anno.
Il SOMIRENEC:
•
segue i PROGETTI lanciati e accompagnati dai graduati dell’Istituto
• in
zone rurali semiaride per la promozione della agricoltura adatta al territorio
• nelle baraccopoli per la creazione di lavoro giovanile attraverso raccolta
e riclicaggio di rifiuti e la promozione della piccola imprenditoria locale,
soprattutto femminile, attraverso il microcredito
• fra i gruppi nomadi (Maasai, Pokot, Turkana, ecc. – in Kenya)
che vivono in situazione di malnutrizione cronica e in stato di perenne conflitto
per accappararsi le scarse pasture e la poca acqua, aiutandoli particolarmente
attraverso progetti mirati alla risoluzione dei conflitti di natura etnica e
al conseguimento di riconciliazione duratura
• assicura
l’aggiornamento etico e professionale dei coordinatori dei progetti attraverso
seminari periodici
• è
centro di consulenza contabile, legale e manageriale per persone e progetti
in difficoltà
• promuove
la ricerca per lo sviluppo della società civile, ancora molto debole
in Africa dopo decenni di dittature. I risultati di tali ricerche vengono pubblicati
da una casa editrice locale
• favorisce
il networking e la collaborazione fra i più di 300 graduati dell’Istituto
operanti in più di 20 nazioni africane
L’AFRICA perché …
“L’Africa sta vivendo un momento magico iniziato con la fine delle dittature che seguirono il Colonialismo. La gente ora può parlare, votare, sognare ad alta voce. Può scegliere il Presidente, il Primo Ministro, i Parlamentari finora imposti dal regime o dittatori di turno. Finalmente il popolo può asserire, per la prima volta nella storia, di possedere il proprio destino. L’anno spartiacque è stato il 1994, con le prime elezioni libere in Sudafrica e il primo Sinodo dei Vescovi dell’Africa a Roma. Il presidente del Sudafrica, Thabo Mbeki, successore di Nelson Mandela, qualificava questo nuova era come Rinascimento Africano.
Una domanda si impone: ce la faranno gli Africani rendere il Continente capace di interloquire con il resto del mondo in una condizione di parità? Io sono convinto di sì purché ci sia una crescita seria e metodica a tre livelli:
il primo è quello della competenza scientifica, per scoprire le cause dei mali che tormentano il Continente e trovare risposte elaborate con il rigore delle scienze umane. Per troppo tempo si è ‘aiutato’ l’Africa a sopravvivere in qualche modo, senza rimuovere le cause dei suoi mali secolari. Per questo volte l’Africa ha dato più di una volta l’impressione di un progresso quasi inesistente;
il secondo è il livello di una spiritualità profonda: motivazioni, cioè, cristiane e umane per sostenere sacrifici e impegni, per resistere alle tentazioni della corruzione, del sopruso, dello sfruttamento;
il terzo livello è quello della capacità di collaborare e di lavorare in rete. L’Africa è ancora un Continente frammentato in centinaia di gruppi etnici, di lingue innumerevoli e molti stati. Il sogno dei fondatori dell’Africa moderna indipendente – come Kwame Nkrumah, Jomo Kenyatta, Julius Nyerere, Leopold Senghor Senghor, Albert Luthuli – era l’Unità Africana.
È ora di riscoprire questo anelito originale degli Antenati dell’Africa odierna, che è anche l’anelito e dei milioni di donne e di uomini sparsi nei 54 suoi Stati, per attuarlo con gli strumenti e le risorse che il nostro tempo mette a disposizione”.
(da una lettera di P. Francesco Pierli alle amiche e amici di ISM/SOMIRENEC)
IL PERCHÉ DI QUESTA SERATA
L’obiettivo che ci proponiamo con l’iniziativa di questa sera è quello di contribuire alla spesa per la compera del terreno dove si costruirà il NUOVO SOMIRENEC. L’attuale ubicazione – situata presso i locali offerti dalla Comunità di Formazione Internazionale dei Fratelli Comboniani in Nairobi è divenuta inadeguata alle necessità dell’oggi. Contingenza resa ancora più acuta dai circa 20 chilometri che separano il SOMIRENEC dalla sede accademica dell’ISM.
Il progetto NUOVO SOMIRENEC prevede:
•
l’acquisto di due acri di terreno;
• la costruzione di diverse infrastrutture per assicurare un contributo
efficace e duraturo nel campo dello sviluppo umano
• l’equipaggiamento del Centro
Le fasi previste:
prima fase: acquisto del terreno (data scadenza rata finale 23 dicembre 2006)
seconda fase: costruzione NUOVO SOMIRENEC
terza fase: equipaggiamento diverse infrastrutture
Come aiutare oltre questa serata
Chi volesse contribuire in altro modo alla realizzazione del NUOVO SOMIRENEC può farlo attraverso il seguente canale incaricato di coordinare la raccolta fondi in Italia:
MONDO
APERTO onlus
Missionari Comboniani
Vicolo Pozzo 1
37129 Verona
Tel. 045 – 809.2200 (Fratel Giovanni Grazian, responsabile)
OPPURE
Usare il CONTO CORRENTE POSTALE: ONLUS MONDO APERTO numero 28394377
OPPURE tramite versamento bancario presso:
BANCA
POPOLARE ETICA
CIN U
ABI 5018
CAB 12100
Conto 512250
UNICREDIT
BANCA S.P.A.
CIN M
ABI 02008
CAB 11708
Conto 5559379
Come causale si prega di mettere: contributo per la per costruzione del NUOVO SOMIRENEC (P. Francesco Pierli)
Chi desiderasse conoscere di più circa il NUOVO SOMIRENEC e l’Istituto del Social Ministry, può contattare: Suor Maria Teresa Ratti, missionaria comboniana residente in Verona – Redazione Rivista RAGGIO, Via Cesiolo 46 (di fronte alla Clinica San Francesco) – tel. 045 – 83.03.149
I nomi di alcuni dei progetti seguiti al momento dal SOMIRENEC…
KICABA PROJECT - per la promozione dell’artigianato artistico TAKA NI PATO - raccolta e riciclaggio rifiuti
ACREF – arte e cultura per l’educazione popolare
BIDII KWA MAENDELEO – iniziative varie di microcredito nelle baraccopoli
MBAGA - sostegno e sviluppo agricolo in zone rurali
Un
GRAZIE DI CUORE a tutti! In Kiswahili, la lingua nazionale del Kenya, si direbbe:
ASANTE SANA NA TUKO PAMOJA!!!! (grazie di cuore e sempre uniti!)